Sotto l’alta pianura vicentina si trova una delle risorse più importanti del territorio: la falda acquifera. È una riserva invisibile, lenta e preziosa. Alimenta pozzi, risorgive, corsi d’acqua ed ecosistemi. Sostiene usi domestici, agricoli e produttivi. Ma non è inesauribile.
La pianura vicentina può essere descritta come una fabbrica dell’acqua: un sistema naturale di ricarica, accumulo e risorgive che sostiene l’approvvigionamento idrico, i corsi d’acqua e gli ecosistemi. Proteggerla significa agire su tutto il territorio: case, città, campi, imprese, reti e aree naturali.
Il sistema idrogeologico vicentino può essere semplificato in tre zone. Nell’alta pianura ghiaiosa, la zona di ricarica, l’acqua riesce a infiltrarsi rapidamente: pioggia, fiumi e rogge alimentano il serbatoio sotterraneo.
Nella fascia delle risorgive la falda riemerge in superficie e alimenta corsi d’acqua, zone umide ed ecosistemi. Le risorgive sono quindi un indicatore visibile dello stato del sistema sotterraneo.
Più a valle si trovano falde profonde e in pressione. Sono riserve strategiche, ma richiedono tempi lunghi per ricaricarsi e devono essere protette sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo.
Il confronto tra disponibilità idrica e livello della falda nel periodo 1956-2023 mostra un aspetto importante: la disponibilità d’acqua varia molto da un anno all’altro, mentre il livello della falda evidenzia una tendenza generale al calo nel lungo periodo.
Questo significa che un anno piovoso può aiutare, ma non basta a risolvere un disequilibrio strutturale. Serve agire sul bilancio complessivo: quanta acqua preleviamo, quanta ne consumiamo, quanta ne riusiamo, quanta riesce a infiltrarsi e quanto è buona la qualità dell’acqua che raggiunge il sottosuolo.
Se i prelievi per usi domestici, agricoli e produttivi superano la capacità di ricarica, il sistema si impoverisce. La riduzione dei consumi riguarda tutti i settori.
L’impermeabilizzazione riduce la capacità del territorio di alimentare la falda. Strade, piazzali, parcheggi e coperture convogliano rapidamente l’acqua verso le reti invece di lasciarla infiltrare.
Piogge brevi e intense non sempre ricaricano efficacemente il sottosuolo: se cadono su superfici impermeabili o su suoli compattati, scorrono via rapidamente. Anche la qualità è determinante: una falda contaminata può diventare inutilizzabile, anche se quantitativamente presente.
La strategia può essere sintetizzata in tre verbi: riduci, riusa, ricarica.
Ridurre significa usare l’acqua in modo più efficiente: dispositivi domestici a basso consumo, irrigazione di precisione, processi industriali ottimizzati, misurazione dell’impronta idrica e riduzione delle perdite.
Riusare significa dare nuova vita ad acque che possono essere impiegate per usi compatibili: acqua piovana per usi non potabili, acque grigie trattate, acque reflue depurate per usi autorizzati, recupero nei processi produttivi.
Ricaricare significa favorire il ritorno dell’acqua nel sottosuolo in modo sicuro, controllato e misurabile. Può avvenire attraverso superfici permeabili, rain garden, trincee drenanti, bacini di infiltrazione, aree forestali di infiltrazione, interventi agricoli diffusi e ricarica gestita della falda.
LIFE Svolta Blu punta a sviluppare e testare un sistema volontario di crediti blu, cioè uno strumento per mobilitare risorse e finanziare interventi che generano benefici idrici verificabili.
L’idea è collegare interventi concreti a risultati misurabili: meno prelievi, più riuso, più infiltrazione, migliore bilancio idrico locale. Per essere credibile, ogni beneficio deve essere quantificato, verificabile e collegato a un’azione reale.
La tutela della falda riguarda anche la qualità dell’acqua. Nel territorio veneto e vicentino, diverse criticità storiche e recenti – tra cui contaminazioni da cromo, solventi clorurati e PFAS – mostrano quanto sia importante prevenire l’ingresso di sostanze inquinanti nel sottosuolo.
La ricarica della falda non può prescindere dal controllo della qualità: non tutta l’acqua è adatta a essere infiltrata e non tutti i terreni sono idonei. Servono monitoraggio, autorizzazioni, manutenzione e responsabilità condivisa.
European Environment Agency - Water scarcity conditions in Europe
Contesto quantitativo europeo su scarsità idrica, prelievi e pressione climatica.
European Environment Agency - Europe’s state of water 2024
Resilienza idrica, qualità e pressioni sulle acque europee, incluse quelle sotterranee.
International Association of Hydrogeologists - Managed Aquifer Recharge
Definizioni e quadro tecnico generale della ricarica gestita della falda.
UNESCO - Managing aquifer recharge
Casi internazionali di Managed Aquifer Recharge per resilienza e sicurezza idrica.
LIFE AQUOR - Upper Vicenza’s Plain Groundwater Recharge
Caso locale di risparmio idrico e ricarica artificiale partecipata della falda.