Sostanze perfluoroalchiliche (PFAS)

 

Acqua erogata dall'acquedotto

Viacqua effettua il monitoraggio periodico di tutte le fonti di approvvigionamento del sistema acquedottistico anche per la presenza di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS).
I risultati confermano che tali sostanze, per loro natura persistenti e ubiquitarie, non sono presenti nell’acqua di acquedotto in concentrazioni di rilievo nel territorio gestito da Viacqua.
I Comuni di Noventa Vicentina e Sossano sono stati oggetto di particolare attenzione, perché alimentati da un punto di prelievo situato nell’area colpita dall’inquinamento. In questi due Comuni le concentrazioni rilevate dal 2013 sono sempre state abbondantemente sotto i parametri obiettivo stabiliti dalle autorità sanitarie competenti.

 

Acqua proveniente da pozzi privati

I livelli di performance stabiliti dal Ministero della Salute valgono anche per gli utenti non allacciati alla rete dell’acquedotto, che attingono acqua per uso potabile da pozzi privati.

I proprietari di pozzi utilizzati a scopo idropotabile, per l’abbeverata degli animali o per la produzione alimentare devono effettuare campioni per la ricerca dei PFAS e comunicare i risultati all’ULSS competente per le valutazioni. In caso di superamento dei limiti di accettabilità, l’ULSS effettua dei sopralluoghi e fornisce indicazioni sulle azioni correttive da adottare.

Per quanto riguarda gli approvvigionamenti idrici autonomi (pozzi privati), nel territorio Viacqua sono interessate dalla contaminazione alcune porzioni dei territori di Altavilla Vicentina, Arcugnano, Creazzo, Monteviale, Noventa Vicentina, Sossano, Sovizzo, Trissino, Vicenza.

Per questi Comuni Viacqua si è resa disponibile ad effettuare le analisi dell'acqua di pozzo per la ricerca di sostanze perfluoroalchiliche al costo di 98 euro/campione. I cittadini interessati potranno compilare l'apposito modulo di richiesta e seguire le indicazioni per la consegna dei campioni. Resta ferma la possibilità di rivolgersi a qualsiasi laboratorio analisi di propria fiducia. 

Per gli altri Comuni, i cittadini interessati possono rivolgersi, come di norma, ad un laboratorio analisi di loro fiducia.

 

 

APPROFONDIMENTI

Cosa sono i PFAS

Qual è l’area interessata dalla contaminazione

Quali azioni sono state effettuate dai gestori a seguito della rilevazione di queste sostanze nell’acqua di acquedotto

Quali altre azioni sono state messe in atto per tutelare la salute dei cittadini

 

 

Cosa sono i PFAS

Le sostanze perfluoalchiliche (PFAS) sono sostanze chimiche di sintesi utilizzate principalmente per rendere resistenti ai grassi e all'acqua vari materiali. Questi composti sono caratterizzati da una notevole resistenza nell’ambiente, da rilevante capacità di diffusione e da una persistenza molto significativa. Possono essere trovati nell'aria, nel suolo e nell'acqua nelle aree dove sono presenti lavorazioni specifiche, ma possono anche provenire da una diffusione più ampia e generica sul territorio.

Per quanto riguarda i possibili effetti sulla salute di questa sostanze, puoi consultare i seguenti link: 

ULSS Vicenza - pfas

ULSS Verona - pfas

 

Qual è l’area interessata dalla contaminazione

Nel corso dell’estate del 2013, a seguito di alcune ricerche sperimentali su potenziali inquinanti “emergenti” effettuate su incarico del Ministero dell’Ambiente, è stata ricercata la presenza in alcuni ambiti del territorio regionale di sostanze perfluoro alchiliche (PFAS).

La loro presenza è stata rilevata in acque sotterranee, acque superficiali e acque potabili. Dai dati a disposizione nell’agosto 2013 l’area interessata dall’impatto comprendeva il territorio della bassa Valle dell’Agno (VI), alcuni ambiti delle province di Padova, Vicenza e Verona e una parte considerevole della rete idrografica (Poscola, Agno-Guà-Frassine, Togna-Fratta-Gorzone, Retrone, Bacchiglione, ecc).

Vedi la mappa dell’area interessata elaborata da ARPAV

Nel territorio gestito da Viacqua i comuni interessati sono: Altavilla Vicentina, Arcugnano, Creazzo, Monteviale, Noventa Vicentina, Sossano, Sovizzo, Trissino, Vicenza.

Vedi la definizione delle aree di impatto interessate dalla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) stabilita dalla Regione Veneto: DGRV 691/18

Il Comune di Noventa Vicentina è stato inserito nell’area di massima esposizione sanitaria (la cosiddetta “zona rossa”)

 

 

Quali azioni sono state effettuate dai gestori a seguito della rilevazione di queste sostanze nell’acqua di acquedotto

I gestori idrici interessati dall’inquinamento hanno eseguito interventi immediati in emergenza nell’estate del 2013:

- esclusione dalla rete acquedottistica, dove possibile, delle fonti di prelievo interessate dalla contaminazione;

- installazione di specifici filtri a carboni attivi nelle fonti di prelievo interessate dalla contaminazione e tuttora in uso.

Nelle fonti di prelievo gestite da Viacqua la presenza di PFAS è stata rilevata solamente nel pozzo denominato “Scaligeri” e situato nella zona industriale ovest di Vicenza. Il pozzo, utilizzato solo come integrazione della zona industriale, Ferrovieri e Sant’Agostino nei momenti di più intensa richiesta, è stato posto fuori servizio dal 4 luglio 2013 e non è più stato utilizzato.

Gli acquedotti di Noventa Vicentina e Sossano sono alimentati con acqua proveniente dal campo pozzi di Madonna di Lonigo, gestito da Acque Veronesi e situato nell’area colpita dall’inquinamento. Qui il gestore ha installato già dal 2013 appositi filtri a carbone attivo per l’abbattimento di queste sostanze. Le concentrazioni nell’acqua distribuita da Viacqua in questi due comuni dal 2013 sono sempre state abbondantemente sotto i parametri obiettivo stabiliti dalle autorità sanitarie competenti (vedi dati analitici).

In parallelo le aziende idriche hanno avviato un percorso di analisi degli scenari alternativi e la progettazione delle opere necessarie per una risoluzione definitiva dell’emergenza. Nell'area interessata dalla contaminazione è stato dichiarato lo stato di emergenza e nominato un commissario straordinario.
La strategia condivisa prevede l’individuazione di nuove fonti di approvvigionamento per la zona rossa e quindi la pianificazione e realizzazione di nuove condotte idriche, opere che necessitano di ingenti investimenti.
Il commissario straordinario per l’emergenza ha predisposto un piano di interventi e individuato i gestori idrici Acque del Chiampo, Acquevenete, Acque Veronesi e Viacqua quali soggetti attuatori degli interventi previsti.

Nell’ambito di tale piano Viacqua è incaricata di
➔ ricercare e realizzare nuove fonti di approvvigionamento nell’alta Valle dell’Agno e di connetterle al sistema acquedottistico di Lonigo attraverso nuove condotte di adduzione e la connessione con l'esistente condotta della Valle dell'Agno (lavori in corso), ampliando il serbatoio Colombara a Cornedo Vicentino;
➔ collegare l'acquedotto di Vicenza con il sistema MOSAV, un sistema che mira a mettere in collegamento i principali sistemi acquedottistici del Veneto (intervento in progettazione).

Inoltre, con risorse proprie, sta collegando la rete idrica di Sossano, Campiglia dei Berici e Agugliaro con l’acquedotto consortile della Riviera Berica alimentato da Vicenza.

Per tutelare i cittadini, Viacqua non solo prosegue il suo impegno nel monitoraggio costante dei pozzi e delle falde, ma insieme agli altri gestori idrici che hanno dovuto fronteggiare la contaminazione nei propri territori (Acque del Chiampo, Acquevenete e Acque Veronesi), si è costituita come parte civile nel processo penale a carico dei presunti responsabili del disastro ambientale, con l’obiettivo di ottenere il risarcimento del danno provocato dall’inquinamento.

Per informazioni sul processo consulta il sito www.processopfas.it

 

 

Quali altre azioni sono state messe in atto per tutelare la salute dei cittadini

Le autorità sanitarie competenti (Ministero della Salute, Istituto superiore di sanità, servizio sanitario regionale, ULSS) hanno lavorato a stretto contatto per l’identificazione delle fonti di pressione, l’individuazione di valori accettabili di concentrazione delle sostanze in oggetto, l’attivazione di un sistema specifico di sorveglianza analitica, la formazione egli operatori sanitari e non, la regolamentazione dell’utilizzo dei pozzi privati ad uso potabile.

Al fine di valutare l’esposizione pregressa della popolazione residente, è stato impostato uno studio di monitoraggio biologico sulla popolazione dell’area maggiormente esposta a PFAS.

Per approfondimenti:

http://www.analisipfas.it

https://www.regione.veneto.it/web/sanita/pfas

https://www.regione.veneto.it/web/sanita/informazione-e-comunicazione/#rapporti_PFAS

http://www.arpa.veneto.it/arpav/pagine-generiche/sostanze-perfluoro-alchiliche-pfas

 

  



Viacqua gestisce il servizio idrico integrato in 68 comuni della provincia di vicenza.
Preleva per tutti i cittadini acqua pulita e sana, la trasporta nelle case, la fa defluire quando è sporca e la restituisce depurata all’ambiente.
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