
L’Alta Pianura Vicentina rappresenta un’area strategica per la ricarica delle falde acquifere, ma negli ultimi 40 anni è interessata da un progressivo impoverimento delle risorse idriche sotterranee. Alla base del fenomeno vi sono la riduzione della ricarica naturale, l’aumento dei prelievi per uso civile, industriale e agricolo e gli effetti dei cambiamenti climatici, che stanno modificando il regime delle precipitazioni rendendole più intense ma meno frequenti. A questo si aggiunge l’impermeabilizzazione del suolo, che limita ulteriormente la capacità di infiltrazione dell’acqua nel sottosuolo.
In questo contesto, le azioni di ricarica controllata della falda rappresentano uno strumento fondamentale per la tutela della risorsa idrica. Viacqua è impegnata su questo fronte da oltre un decennio, anche grazie al progetto europeo AQUOR (LIFE+10/ENV/IT/000380, 2011–2014), sviluppato proprio per contrastare il deficit di ricarica delle falde nell’Alta Pianura.
Attualmente le attività di ricarica sono operative in quattro siti dell'alto vicentino: Montecchio Precalcino, Sarcedo, Cornedo Vicentino e Breganze. Quest’ultimo è gestito direttamente da Viacqua. Gli interventi rientrano in una convenzione siglata nel 2023 tra Viacqua, AcegasApsAmga e il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta.
I risultati sono rilevanti: durante la stagione 2023–2024 sono stati infiltrati oltre 1,6 milioni di metri cubi d’acqua, un volume confermato anche per la stagione 2024–2025. Un contributo concreto alla salvaguardia delle falde acquifere, fondamentale per garantire la disponibilità idrica e la resilienza del territorio di fronte alle sfide ambientali e climatiche future.
Del progetto ne parla anche l’ultima pubblicazione di Aqua Publica Europea “Working with Nature to Restore the Water Cycle” (Lavorare con la natura per ripristinare il ciclo dell'acqua) disponibile qui.