Presentati i risultati del progetto Smart.Met

Presentati i risultati del progetto Smart.Met
Abbreviazione di “Water Smart Metering” (ovvero “misurazione intelligente dell’acqua”), Smart.Met” è un progetto europeo di ricerca e sviluppo nel campo della telelettura di durata quinquennale, avviato nel 2017 da una rete di sette società pubbliche che gestiscono sistemi acquedottistici da cinque Paesi membri – Italia, Francia, Spagna, Belgio e Ungheria – allo scopo di dare vita a nuove soluzioni tecnologiche per la misurazione dei consumi dell’acqua. Obiettivo? Lavorare congiuntamente a sfide condivise (dai cambiamenti climatici all’obsolescenza delle infrastrutture) per ridurre perdite e sprechi, così da abbattere i costi operativi e migliorare il servizio offerto ai cittadini. A rappresentare l’Italia è Viveracqua, consorzio che riunisce i dodici gestori idrici a totale proprietà pubblica con sede in Veneto, capofila del progetto.

Per una spesa complessiva di 4,3 milioni di euro finanziati per il 90% dall’Unione Europea nell’ambito del programma di ricerca “Horizon 2020”, “Smart.Met” ha portato alla creazione ex novo di sistemi di misura “intelligenti”, in grado cioè di misurare, registrare e trasmettere in tempo reale dati relativi al consumo di acqua delle abitazioni, così da permettere alle utilities di gestire al meglio le risorse pubbliche e garantire un miglioramento del servizio all’utenza.

Tre i binari su cui il progetto si è sviluppato – ricerca, innovazione e industria – per altrettante fasi, avviate previo appalto pre-commerciale congiunto (PCP per la misurazione intelligente dei consumi idrici). Nel corso della prima fase, definite le esigenze comuni dei gestori idrici, sono state individuate le aziende europee incaricate di progettare nuove soluzioni tecnologiche. Nella seconda, si è passati allo sviluppo dei prototipi. Infine, la sperimentazione sul campo di due tipologie di contatori smart per complessivi tremila prototipi installati in prova in cinque contesti operativi reali diversi (siti urbani, rurali, misti), individuati tra i bacini di utenza degli acquirenti pubblici coinvolti nell’appalto. Per l’Italia, come sito di test è stata scelta Vicenza. Caratteristiche dei prototipi e funzionalità, i parametri al centro della valutazione del modello più aderente alle necessità dei gestori tra la soluzione proposta dall’azienda italiana Telereading e quella progettata dalla belga Hydroko Ng. Entrambe le aziende avranno la possibilità di brevettare e immettere sul mercato i loro prodotti.

Monica Manto, presidente di Viveracqua: «Partecipiamo a un progetto che vede coinvolti partner di caratura internazionale, mettendo a fattore comune le competenze maturate dai nostri gestori soci e acquisendone di nuove. Il progetto ha una rilevante importanza nell’ambito della digitalizzazione dei servizi e precisamente dei sistemi di trasmissione e gestione dei dati sui dispositivi di misura installati presso le utenze.

Abbiamo lavorato con l’obiettivo di sviluppare soluzioni tecnologiche in grado di migliorare le prestazioni dei gestori e la qualità del servizio offerto attraverso contatori intelligenti che, oltre a garantire un continuo monitoraggio delle reti per la riduzione delle perdite, consentano di ricevere input di gestione.
Il lavoro di squadra è nel DNA di Viveracqua, che ne ha fatto un modello di cooperazione nel servizio idrico. Con “Smart.Met” abbiamo allargato ancora di più l’orizzonte, mettendo a sistema competenze ed esperienze condivise a livello europeo. Uniti è più facile ottenere risultati in progetti di interesse comune e diffuso».
 
Giuseppe Castaman, presidente di Viacqua:  «La lotta allo spreco d'acqua è la battaglia per eccellenza che anche Viacqua sta combattendo da anni. Come per tutte le battaglie che si rispettino va combattuta con preparazione e strategia. In campo Viacqua ha messo un team di operatori formati ad hoc per le attività di ricerca perdite e sostituzione dei contatori. Alle loro spalle ci sono strumenti e tecnologie all'avanguardia che ci aiutano a capire nel minor tempo possibile se e dove c'è una perdita, così da intervenire subito per ripararla.
Il tema della misurazione è uno dei cardini di questa strategia, e in questo settore siamo orgogliosi di veder giungere al termine il progetto Smart.met che ci ha visti in campo con partner da tutta Europa, inserendo il territorio vicentino quale unico sperimentatore italiano degli apparecchi sviluppati. Si tratta di prodotti che abbiamo deciso di studiare, sviluppare e testare proprio perché non presenti sul mercato attuale con le specifiche che interessano noi gestori. Questi sistemi smart di controllo e comunicazione forniscono dati minuziosi relativi ai consumi delle singole utenze, andando oltre l'apparato meccanico dal quale si leggono periodicamente i consumi. Poter pensare in un futuro non troppo lontano ad apparecchi interconnessi con i sistemi di telecontrollo delle reti idriche significa poter analizzare dati che arrivano dal punto di arrivo dei sistemi acquedottistici, incrociarli con quelli che sviluppiamo dalle reti in gestione e ottenere una mappa capillare e precisa dei consumi, in grado di metterci subito in allerta qualora i parametri medi cambino anche di poco per intervenire con sempre maggiore precisione.
Queste nuove tecnologie apportano benefici anche per gli utenti, tra cui il rilevamento immediato delle perdite a valle del contatore e quindi l'individuazione di consumi anomali. Questo può tradursi in un più attento calcolo dei costi in bolletta e una maggiore sicurezza, grazie ad un allarme immediato che segnala un possibile ritorno di acqua nell'impianto interno. 
In questo campo dobbiamo arrivare quanto prima a superare la gestione in emergenza, quando cioè i tubi sono ormai rotti e l'acqua sgorga e si perde, per passare ad una fase di prevenzione e predizione, dove arrivare sul posto e sostituire il tubo o il giunto prima che ceda».