
Prende il via a Sovizzo un importante intervento infrastrutturale curato da Viacqua, destinato a ridisegnare in particolar modo il sistema di smaltimento dei reflui fognari. Il cantiere, relativo allo “Stralcio Sud” del progetto complessivo, rappresenta un primo step che porterà in futuro alla dismissione dell’impianto di depurazione Valle (Castelgomberto) e la contestuale riorganizzazione delle reti fognarie e acquedottistiche locali.
L’opera ha l’obiettivo di convogliare i reflui verso sistemi depurativi centralizzati più efficienti, migliorando la qualità del trattamento delle acque e l’impatto ambientale complessivo. In prospettiva, infatti, i reflui potranno essere indirizzati verso il depuratore di Sant’Agostino a Vicenza e successivamente a quello di Casale, una volta completata la nuova infrastruttura fognaria che consentirà la complessiva riorganizzazione della gestione dei reflui a Vicenza e nei comuni limitrofi.
Nel dettaglio, il cantiere prevede il rifacimento degli impianti di sollevamento fognario “Valdimolino” e “Longhi”, la posa di nuove condotte per oltre 3,5 chilometri, oltre alla realizzazione e sostituzione di tratti significativi di rete acquedottistica lungo l’asse tra via Valdimolino e il centro di Sovizzo.
In particolare, sarà realizzata una nuova dorsale fognaria a partire da via Valdimolino lungo la Strada Provinciale Peschiera dei Muzzi in direzione sud fino a via Marconi, con attraversamento del ponte sul torrente Onte. L’infrastruttura sarà dimensionata per accogliere anche i reflui provenienti dalla località Valle di Castelgomberto. Contestualmente, lungo la SP35 verrà sostituita la rete acquedottistica esistente, ormai vetusta, mentre in via Valdimolino sarà posata una nuova condotta idrica.
Un intervento strategico anche sotto il profilo ambientale ed energetico: la sostituzione e il potenziamento delle reti consentiranno infatti una riduzione delle perdite idriche, con un risparmio stimato di oltre 8.500 metri cubi d’acqua all’anno e un miglioramento degli indicatori di qualità tecnica del servizio.
Il valore complessivo dello stralcio in partenza è pari a 5,85 milioni di euro, di cui oltre 2,2 milioni finanziati dal Consorzio IRICAV2 nell’ambito delle opere connesse alla linea ferroviaria AV/AC Verona–Padova, con cui il progetto è coordinato per risolvere interferenze infrastrutturali sul territorio.
I lavori avranno una durata complessiva di circa due anni e interesseranno prevalentemente la Strada Provinciale Peschiera dei Muzzi, con interventi puntuali anche in via Valdimolino, via Vigo, via Longhi e via Marconi. Il cronoprogramma è stato studiato per ridurre al minimo l’impatto sulla viabilità e sulla quotidianità dei residenti, prevedendo lavorazioni per fasi e un periodo finale di assestamento degli scavi prima delle asfaltature definitive.
«Questo intervento non è un’opera isolata, ma si inserisce in un disegno più ampio di revisione del sistema depurativo dell’area vicentina, coinvolgendo un totale di 12 Comuni, – spiega il presidente di Viacqua, Federico Ginato – con al centro il potenziamento del depuratore di Casale che consentirà la dismissione di 7 depuratori minori. L’obiettivo è quello di concentrare il trattamento in strutture più moderne, efficienti e performanti dal punto di vista ambientale. Il cantiere di Sovizzo è uno dei tasselli di questa strategia: significa meno impatti sul territorio, maggiore qualità della depurazione e un servizio più sostenibile per i cittadini di oggi e di domani».
«Come Amministrazione comunale stiamo lavorando su più fronti per migliorare la gestione delle risorse idriche – commenta il Sindaco Matteo Forlin – la qualità ambientale del territorio e i servizi ai cittadini. Il miglioramento e il potenziamento delle reti fognarie rappresentano inoltre uno degli obiettivi inseriti nel programma di mandato, perché riteniamo fondamentale investire in infrastrutture moderne, efficienti e sostenibili. La collaborazione con Viacqua ci consente di programmare interventi strategici e di lungo periodo, capaci di dare risposte concrete alle esigenze del territorio. Questo cantiere rappresenta un investimento importante e fondamentale per tutta la valle dell’Onte: da un lato perché oggi è prioritario ridurre le dispersioni di acqua potabile e rendere più efficiente la rete acquedottistica; dall’altro perché il potenziamento del sistema fognario significa maggiore tutela ambientale, migliore qualità delle acque e infrastrutture più moderne e sostenibili per il futuro della nostra comunità».